Ah solido rosso, a rughe
traffico Ral 3020 tagli
a tomé
ah bianco gessoso
e tu, ocymum bolloso
a foglie verde chiaro
papille
un po’di sale
e via, ondulamenti
meccanica a masse e dimensioni
origini mis
misconosciute
quark?
Ma allora?
Oppure, voglio andare a vedere
Pensavo ad alzare un dito
mi sono visto prima di pensarmi
Né ho mosso gli occhi
prima che eruttasse
prima, molto prima del frastuono
i piedi infissi nel cratere
il fegato dal becco
Oppure, datemi dei pesi
che sparigli l’acqua
Il viola il verde il sabbia
e l'azzurro sotto
fatto a disegno di cesto
quell'azzurro che potrebbe essere blù
come un rito sommario
la notte, quand'è blù
il gatto, che poggia il collo
sui vimini, tiene
chiusa la bocca e
poi balza, via di scatto
i piedi, rosati
come il ghiaccio per terra
Cesti del nulla
di cose colorate come foglie
e sassi, e cortecce e vetrini
di risvolti riemergono
come quando
impotenza del gesto, l'incertezza
di stare lì a perderci noi
più inutili
di sospiri bambini