Monaco guerriero

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Utente: taglioavvenuto
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martedì, 30 settembre 2008

Tu non m'hai detto

Tu non m'hai detto com'eri fatta

M'hai lasciato a capirlo da solo

Ed ora vieni, piena di rabbia

A sbattermela sulla faccia

Cosa pretendevi dai vent'anni

Cosa pretendevi da due falsi d'amore


postato da: taglioavvenuto alle ore 30/09/2008 07:57 | link | commenti (3)
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lunedì, 29 settembre 2008

Mrs. Sally Holmes

Una sera di venti uggiosi

farò visita a Mrs. Sally Holmes

e, sciroccato come una campana

chiederò della floribunda

bianca mutante sul rosa

dei crisantemi d'inverno

che somigliano a dalie raggiose

dei replicanti,

le chiederò di spalancare

greco e levante

ostro e libeccio

ponente e maestro

spazzare il suo regno

spezzare le ossa a fat man

per tutte, una volta;

allora

mi sentirò importante,

figlio mio

 

 

Nota:

la rabbia insorge anche per la capacità di comprendere, o presunta tale. Ed è in quel caso, se impotente, ancor più furibonda.

In questo componimento io la esprimo intervenendo sull'ormai annoso, e famoso, dualismo che s'è creato fra la scienza, che rivendica la più completa libertà di ricerca, e chi invece si è posto la domanda: se tutto è indagabile, tutto è moralmente lecito ? O chi, come Mario Luzi, disse " Certe spettacolari conquiste della tecnologia hanno dato all'uomo più disagio che letizia."

Io ho preso posizione.

Sally Holmes oltre che essere, spero ancora, moglie di Robert Holmes, il più famoso ibridatore inglese di rose, è anche una delle più belle rose da giardino mai create: la floribunda bianca mutante sul rosa. Fat man è la bomba che fu lanciata, nel '45, su Nagasaki.

Io rinuncerei addirittura alla Bellezza, ai Fleurs di rimbaudiana memoria: le sere turchine d'estate andrò nei sentieri..... purché la scienza non venisse ignobilmente sfruttata. In nome mio, e di " If.


postato da: taglioavvenuto alle ore 29/09/2008 14:30 | link | commenti (1)
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venerdì, 26 settembre 2008

D'autunno

D'autunno

si vedono le foglie

smorzare il verde ai colori

le idee generali

rinsecchirsi

se mancasse, l'autunno

s'interromperebbe 'o sentimento

ai passi, nel tempo

e nello spazio

l'incombenza futura

e ci sorprenderebbe,

la morte.

A me mi piace, l'autunno,

mi fa forte !

 


postato da: taglioavvenuto alle ore 26/09/2008 22:33 | link | commenti
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Resurrezione

Resurrezione

 

 

Dunque, finalmente sono qui con voi, o meglio non me ne sono mai staccato; finalmente ferro e silice, mineralogia di una paludosa solidità del mondo sul quale abbiamo camminato si sono di nuovo giunti, stavolta avvinti in una morsa di tale nuova concezione che nessuna scienza passata, presente e futura ormai potrà separarli; la morte dolcemente, eternamente ci ha allacciati, ha tramato i fili del sole a quelli della luna, ha fatto brillare in un sol colpo, lei si, tutti gli astri, i frammenti anche i più nascosti, ha fatto resuscitare i più implosi, striare la volta delle luci ancora nel ventre del creatore, le ha fatte danzare nel suo regno a magnificare il vostro volto, la glauca trasparenza che voi avevate riservato solo a me; Selene si è inebriata del desiderio dell' indomito cocchiere, è caduta in un'estasi da cui non potrà più destarsi se non fra le braccia dello sposo; a fronte di così grande miracolo non vi è mano, non vi è parola, non l'arte né il pensiero, né marmo cui possano soggiacersi le nostre tragiche polveri, né lacrima che non debba animarsi, e saziarsene, alziamoci Giulietta; alziamoci a volare, di nuovo e per sempre porgete a Romeo le vostre esangui dita.

 

 


postato da: taglioavvenuto alle ore 26/09/2008 16:46 | link | commenti
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lunedì, 22 settembre 2008

Oh, giavellotti

 

Oh, giavellotti, oh frecce

incandescenti, palle rotanti,

asce, bighe micidiali

portaerei, oh bombardieri

leopard, cacciatorpedinieri

missili, argentei senza scampo

si trasformassero le mie labbra

la lingua,

e l'ugola caio cesare,

la rapidità, la visione, l'agire:

per dirvi come

si dovrebbe far presto,

cambiare i comandanti,

sulla terra, riportarci

l'uomo,

cos'altro ?

 


postato da: taglioavvenuto alle ore 22/09/2008 14:21 | link | commenti
categorie: poesia, amore

A volte

 

 

A volte

il noi stessi che è in me

si ferma e ricorda

come su un grammofono

con la puntina spezzata

quella vecchia canzone

chi ci sarà dopo di te di me

 

e vedo un mondo fatto

di ora et labora

di pianti e sorrisi

e piccoli tanti cantori

di nuovo e sempre

dopo quel giorno senza paura

lontano o vicino


postato da: taglioavvenuto alle ore 22/09/2008 10:20 | link | commenti
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sabato, 20 settembre 2008

' U pisci spada

 

Fiocina, fiocina !
E la barca scivola lenta sul mare
di bianco pomice, di coralli
gioielli ad un tempo, di sottospecchi
di cieli poeti.
Fiocina, fiocina,
e il ferro vola
legato alla corda
serrata ben salda.
La femmina è presa,
ferita a morte al dorsale.
Chi c'è più muto d'un pesce ?
Il maschio, già in salvo
al largo, l'attende,
s'incantesima


postato da: taglioavvenuto alle ore 20/09/2008 16:30 | link | commenti
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Il cameriere avventizio

 

Fabrizio, il cameriere avventizio,

ha guardato sbigottito

il signore brizzolato

con giacca di fusaglia

cravatta blu su camicia di lino

alcuni libri buttati lì

parlare come nulla fosse

al tavolino della grassa nigeriana

sedutasi là per equivoco.

due scandali uno sull’altro.

dalla bocca innaturalmente gonfia

uscivano come spire inenarrabili

e voluttuose

i sogni di una giovane africa

ancor più prona e disperata

di una patriottica italia,

ma più vergine.

ella narrava dei suoi sogni:

sogni davvero

una tela su cui non sapendo dipingere

incollava lembi stracciati dai cartoni

e fiori, fiori bianchi e rossi a salire

di sghembo da un'ascissa

Fabrizio, sbigottito

dall’incasso delle due consumazioni

 

 


postato da: taglioavvenuto alle ore 20/09/2008 08:53 | link | commenti
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venerdì, 19 settembre 2008

Pasta e fasù

 

Questa notte, stanotte

all'improvviso,

una lupa

m'ha offerto i suoi seni;

strusciava la lingua

sul mio viso.

Effluvi di cagna

senza padroni

soccombevano avanti

gli appassionati canini,

alle bave, agli occhi

di fuoco;

sembravano parlarmi, essi,

senza parole.

Impazzito dalla sua foia

l'ho tirata sotto le lenzuola

me la sono posta

di fianco, imbrancata sul mio petto

la schiena,

le ho sollevato la coda,

poi era tanta la mia

che l'ho rivoltata,

supina, e mi sono calato

sollevando in alto

artigli quasi di velluto.

Ho percorso più volte,

sbarellando

in lungo e in largo, i suoi umori

e stavo impugnando

la penetrazione, stavo

per sboccarla

come un tino

quando ella ha guaito.

Lì ho avuto paura,

del suo morso e

il sogno, come una bolla

è svanito

 

 

 


postato da: taglioavvenuto alle ore 19/09/2008 19:16 | link | commenti (1)
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giovedì, 18 settembre 2008

Vi è in questa luna

 

Vi è in questa luna

malata e soffusa

un pregevole tratto

una scanalatura di mezzo

ininterpretabile

dopo decenni

di satelliti

l'uomo ancora

non sa cosa sia

se una fusione

una fissione

maledetto il giorno

in cui

ci sbarcheremo

in massa

 


postato da: taglioavvenuto alle ore 18/09/2008 14:11 | link | commenti
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