Si, che tu m'hai detto/ quando/ nell'estasi un rapporto strano/lacrimasti/e/non c'era nulla d'intorno/tranne noi nulla/tranne il tuo vestito spezzato/quel giorno si/ quel giorno che la tempesta sbatteva/su un sogno/da cinema, di periferia
Linee o colonne costruttive
astratte, come noi
quali che siamo
rigorose come un sofà
in bilico
cemento e vetro
in serie
fra cieli dai capelli azzurri
glicini e non exogini
finzione attende
che
nostri corpi fertili
Quindic'anni
mi sono fatta un piercing
all'orecchio
per non ascoltare
il conformismo di mia madre
mio padre, lui
non c'è
cos'altro ?
Odio la scuola
anche se vado bene e
come ieri
m'innamorerei
ogni giorno
Freddy, fra noi, faceva il tifo
Marcus respingeva idolatrie
Jonathan si dilettava di mangiari
Gibo, camerette ad ore
io sostenevo sogni
fu così, quel giorno maledetto
ci incontrammo
ad inseguir feticci Marcus, io
e Gibo e Freddy e Jona
a sminuirli
fu il caso si presentasse Lola
ballerina, l'etoile
per chiederci la testa
ce la giocammo a poker, lei era
grigio perla, disvestita
ballò per noi, spergiuro
quella volta
poi si dissolse
mentre la disseppellivamo
Spegnermi, come una candela
morire io, far morire tu
oggi
mentre si discuteva
del più, del meno
e gli occhi
si vergognavano a guardarsi
le dita
s'appendevano ai bottoni
morire insieme
un istante
un sogno
Oh America, mia America
terra di santi, marines
ed eroi
di millenari
bisonti ammantati
silenziosi alberi
fatta di Sioux e Cheyennes
cinema e businnes
lasciami quella prateria
da riscoprirti
le vallate, quei rii
lascia a noi
ditirambiche migrazioni
che aleggi
sui vecchi continenti
un nuovo sogno di horror
viti e spade
Quel che raccolgo nel tempo
un carro di primo grano
biondo come la gioventù
il fuoco appiccato
capelli corvini
erano, i Mescaleros
ora non più
seppure la fanciulla
dai capelli come il grano
abitasse la tenda
il fiume
D'oggi sono fatte le tue cose
di domani e ieri le mie
si riparte dunque
per un interminabile viaggio
di assolate strade
di canyon
di montagne rosse di polvere
ove i calumet e le danze
per la pioggia s'incendiano
si parte con paralleli
fulmini a due ruote
proveremo ad incontrarci
se i rombi s'inseguono
per un ciao
là dove le nuvole
altro non sono che parole
Che sfuggente
sulla soglia immaginifica
opaca d'avori
il tuo siberiano
centro benessere
Elena Blist
come, nel mio meridiano
gelate
d'aprile
brina e cupole
il campanile ortodosso
d'oro e azzurro
sentiamoci
vediamoci
almeno
una parvenza di catalogo
Comprate, comprate
gridava il signore sulla strada
vestito solo di chimonanthus
vi sarò grato per tutta la vita
la strada lo stritolò
di lato aveva due bimbe
prese in affitto
sulle spalle
un merlo parlante
comprate, comprate
ora ch' è morto vale di più !
Il posteggio è rimasto lo stesso
il poster campeggia
alle spalle del merlo