Dalla Voce di Romagna del ventisei maggio 2009
"Una Serata all'Hakuna Matata Plus, con Fabrizio Corona e Anna Falchi
Le grandi, calde notti di Romagna
Venerdì sera e sabato notte incredibili, quelle all'Hakuna Matata Plus, che ha visto il locale letteralmente preso d'assalto da un pubblico traboccante, che non attendeva altro che questo momento. Due notti magiche che hanno segnato il tutto esaurito e la presenza di tantissimi vip, a ingentilire le serate e renderle pepate, come sempre. Questa volta la gradita sorpresa è venuta da Fabrizio Corona e Alex De Angelis, Mino Taveri, Anna Falchi ( come di consueto bellissima ) e Denny (ai lati in rassegna fotografica): tutti all'Hakuna fra venerdì se* sabato sera per assaporare il primo assaggio di straordinaria estate griffato Hakuna Matata Plus, il locale che ha cambiato il modo di fare intrattenimento in spiaggia a Riccione, ormai una filosofia* del divertimento."
* è proprio scritto così.
Acqua dolce rifluente
Resta così
che la luce non ti inondi di apparenze
che là nell'angolo oscuro
ove la bruma della voglia s'inasprisce
io possa
bagnarmi nei tuoi specchi
lascia pur che divampino
le ombre di notti infelici
la trama del fuoco e del caldo
tu scorri dolce
mistero rifluente
e fatti godere, mia adorata
C'era la notte, e c'era il giorno
la luna, e il sole
c'ero io, con un cuore solo
immobile
la terra di nessuno
di là il mare
flessuoso, intramontabile
L'abalietà che mi contraddistingueva
fusa col mondo
dei concetti, tu
poi un giorno
d'improvviso
notte, vilipendio
No, io non farò
né penserò
non canterò
non mi travestirò
né reciterò
non mi immedesimerò
non amerò
né mi farò amare
non vedrò
non ascolterò
non toccherò
non desidererò
riderò soltanto
dentro me
Perché quest'umore, stasera
di porte a soffietto
di stesa di materassi in salotto
di purea là in cucina
ci pensi che domattina
ventiquattr'ore saran già passate ?
Sono gatti questi, che fragorosi miagolii arrancano dal buio
avranno fame/saranno soli/ o vorranno far l'amore ?
Io, data l' ora presta, rimango arrampicato al lampadario.
Ricordo come, da bambino accarezzandola
Dolcetta mi tranciò
l'occhio di mezzo
ed ora, per colpa di una gatta, mi sono perso Dio
Ma si che andremo
verso l'intelligenza
stampellati
spada donataci
come la foglia di fico
sul tavolo da un macellaio
e lì tra profumi di carne
azzanneremo
col nostro respiro
glam, cool e bit
visioni sopraffine
attorniati di prati finalmente
quadrifogli spaziali
sicuri
Fosse che metro
risponde ad un' estetica
dovrei
ugualmente dovrei
anticipo rispetto
ad un pensiero folle
al pari di un' echidna
algebrica
insozzarmi
davanti ad un ricevitore
Apri le gambe amor
faran scintille
dispiegati i veli
scivoleremo nell'inusitato
nella meraviglia dell' oh oh
sulla parete a doccia
le ringhiere
lo splendido motel
ti brucerà le vesti
tu vedrai come
fosse dalle inferriate del castello
mi riconoscerai allora
e mi denuncerai
lo stupratore