Cesti del nulla
di cose colorate come foglie
e sassi, e cortecce e vetrini
di risvolti riemergono
come quando
impotenza del gesto, l'incertezza
di stare lì a perderci noi
più inutili
di sospiri bambini
C'era la notte, e c'era il giorno
la luna, e il sole
c'ero io, con un cuore solo
immobile
la terra di nessuno
di là il mare
flessuoso, intramontabile
Linee o colonne costruttive
astratte, come noi
quali che siamo
rigorose come un sofà
in bilico
cemento e vetro
in serie
fra cieli dai capelli azzurri
glicini e non exogini
finzione attende
che
nostri corpi fertili
Quindic'anni
mi sono fatta un piercing
all'orecchio
per non ascoltare
il conformismo di mia madre
mio padre, lui
non c'è
cos'altro ?
Odio la scuola
anche se vado bene e
come ieri
m'innamorerei
ogni giorno
Oh America, mia America
terra di santi, marines
ed eroi
di millenari
bisonti ammantati
silenziosi alberi
fatta di Sioux e Cheyennes
cinema e businnes
lasciami quella prateria
da riscoprirti
le vallate, quei rii
lascia a noi
ditirambiche migrazioni
che aleggi
sui vecchi continenti
un nuovo sogno di horror
viti e spade
Comprate, comprate
gridava il signore sulla strada
vestito solo di chimonanthus
vi sarò grato per tutta la vita
la strada lo stritolò
di lato aveva due bimbe
prese in affitto
sulle spalle
un merlo parlante
comprate, comprate
ora ch' è morto vale di più !
Il posteggio è rimasto lo stesso
il poster campeggia
alle spalle del merlo