Fave e mandorleti
ciò che a te allergico
stanno / a me donavano
perenni eruzioni
di sangue recluso
bianche lenzuola
di cenere e viti
da potare / la mia diletta
cugina in mezzo
a racemi reclina
ancora fanciulla
un mondo di donne
a sé stanti
baffute e nere / inclini
a deliziarti con celate
battute / Ussaramanna
persa / dolce e assolata
che grande vuol dire
di cento anime appena
disseminata dalla cassa
armonica di una risonanza
sul cippo della chiesa
dal manomusul / che della
vie en rose il nome
ignorava / conosceva
la tastiera